GLI INSOSPETTABILI CASI DEL SERGENTE CIAVANO’ Di Alvit
Sembrava una mattina come tante altre ed in effetti lo era! Eppure, nessuno avrebbe sospettato che un fatto insignificante come quello che stava per accadere avrebbe avuto conseguenze così terrificanti! La signorina Ematoma era in giardino intenta ad innaffiare le sue rose purpuree, quando, improvvisamente, un grido proveniente dalla casa di fronte la distolse dai suoi fiori. Un grido di donna!!! Un agghiacciante grido di donna!!! Il grido di una donna pugnalata alla schiena!!! Pugnalata alla schiena con un coltello da cucina!!! Con un coltello da cucina facente parte di un set di 7 coltelli StarBlade!!! Il classico set di coltelli Starblade acquistato per posta!!! A proposito di posta, era quasi ora di buttare la pasta!!! Tutto questo pensò l’abile ed esperta mente della signorina Ematoma prima di riconcentrarsi sul grido. Che fare? I fiori necessitavano ancora acqua, ma la donna invocava aiuto! La signorina guardò le sue rose, poi la casa di fronte, poi ancora i suoi fiori, e nuovamente la casa, andò avanti così per due ore finche le grida non divennero un sussurro, un ultima disperata richiesta di soccorso. A quel punto nel cervello della signorina Ematoma qualcosa scattò, e lei si mosse con una velocità e una lucidità insospettabili per una signora della sua età…si precipitò verso la porta della casa di fronte, salì le scale, si gettò dentro la stanza da letto e spense il televisore, tanto sapeva già come sarebbe andata a finire -la donna veniva salvata dal classico investigatore macho con la barba lunga e la sigaretta penzolante dal labbro spaccato dalla rissa della sera prima causata dal fatto che lui si era ubriacato perché era innamorato proprio della donna che doveva proteggere!!- Ma questa è la vita, la vita vera, e le rose avevano ancora bisogno di acqua, tanta acqua, acqua acqua, sempre acqua, ma perché? Perché quelle maledette rose avevano bisogno di così tanta acqua? Fu in quel preciso istante che si rese conto che stava diventando schiava delle sue rose, e che doveva correre in bagno. Fu però solo dopo qualche ora che la signorina Ematoma si convinse a uscire dal bagno, la
polizia l’aspettava fuori in trepidante attesa, il silenzio era palpabile, tanto che un passante si fece una palpatina e venne arrestato per molestie sessuali. Intanto, lontano mille miglia e mille giornate di cavallo da quel bagno, qualcuno stava andando da qualche parte per fare qualcosa! E, quando si dice il caso, da qualche altra parte, in un altro momento, qualcun altro faceva qualcosa di completamente diverso: il sergente Rocco Ciavanò stava infatti interrogando un pericoloso trafficante di ascelle. Si diceva in giro che stava per arrivare un carico di ascelle finte e il sergente voleva sapere dove e quando. Il losco figuro stava facendosi scudo del suo diritto di non parlare e il Ciavanò stava palesemente innervosendosi, le minacce non bastavano, le percosse nemmeno, provò a insultarlo, a insultare il sultano, e a insultare il divano, ma niente! Poi gli venne un’idea… [segue…]
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1. apollo, Martedì 6 Giugno 2006 ore 17:07
VOGLIO IL SEGUITO!!
Apollo
2. Elio, Mercoledì 7 Giugno 2006 ore 12:59
Alvit, sai cosa ti dico? PRA PRA PRA!!! So che capirai... Comunque anch'io sono curioso di sapere come va a finire la storia! Ciao da Elio
3. Alb, Mercoledì 7 Giugno 2006 ore 15:26
Complimenti all'autore! finalmente un'opera italiana degna di nota dopo "La Divina Commedia" di Dante, "I Promessi Sposi" di Manzoni e "Faccio ridere?" di Gallarini. Ciao da Alvi...ehm Anonimo ps grazie Elio
4. Mimmo del Comic Lab (Potenza), Venerdì 9 Giugno 2006 ore 00:40
Molto carino e divertente!... aspetto la continuazione!